Pappardelle al ragù di coniglio

pappardelle ragu coniglio rosso

Modalità

Le pappardelle al ragù di coniglio sono davvero fantastiche, devo ammettere che prima di questa ricetta il coniglio lo preparavo solo alla cacciatora, però un giorno ho deciso di esaudire la richiesta della mia famiglia e devo affermare che l’esperimento è talmente riuscito che sono qui a riproporlo a tutti voi.

Ingredienti

Ingredienti

Preparazione

Preparazione

Preparazione

Come prima cosa occorre far macerare la carne di coniglio, quindi dopo averla pulita, però è un operazione che potete far fare al vostro macellaio tranquillamente, e divisa in pezzi ponete la carne all’interno di una scodella con il rosmarino, i chiodi di garofano il sale e copritelo con il vino bianco, in molte ricette viene consigliato il vino rosso però io ritengo che per il coniglia sia un sapore troppo forte che vi coprirà totalmente il ragù.

Chiudete tutto con della pellicola e lasciatelo macerare per almeno 3 ore. Passate le tre ore o quasi intanto prepariamo le nostre carote e cipolle per il soffritto.

Togliete il coniglio dal brodo di macerazione e iniziamo a soffriggerlo in padella con le carote e la cipolla, in questa fase dovremo farlo cuocere per successivamente staccare la carne dalle ossa in modo da avere un ragù con la sola carne di coniglio, lo facciamo dopo la cottura perché questo rende molto più agevole il lavoro.

Eccoci quindi con i nostri pezzi di carne di coniglio senz’ossa, li facciamo andare tuttavia un po’ sul nostro soffritto per assicurarci che siano ben cotti e di tanto in tanto li bagniamo con un goccio di vino bianco. Allorchè vedremo un buon punto di cottura della carne potremo passare all’aggiunta del pomodoro con se è il caso un goccio di vino per allungare i tempi di cottura, donare sapore ed avere un ragù più corposo. Questa cottura per me deve durare almeno 40 minuti in modo che il ragù si rapprenda e che il pomodoro si effettivamente cotto. Come potete vedere in foto ho lasciato alcuni pezzi di coniglio intero in modo da avere un po’ di scena nel piatto dopo.

Fonte:cucinarefacile.it/

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